Comandante generale

IL COMANDANTE GENERALE DELL’ARMA DEI CARABINIERI

GENERALE DI CORPO D’ARMATA Teo Luzi

Vi confido che molte volte, ancor prima di diventare Comandante Generale, mi chiedevo perché il Calendario dell’Arma fosse diventato un appuntamento così significativo nel panorama editoriale italiano. Certo, contano molto l’esperienza maturata in quasi un secolo di vita (il primo è del 1928) e la bravura dei colleghi redattori che hanno sempre mandato in stampa argomenti non scontati, immagini che suscitano emozioni e contributi di firme prestigiose.

Sono però convinto che la ragione del suo successo stia nel fatto che il calendario dell’Arma è un’autentica pubblicazione popolare. Parla lo stesso linguaggio dei suoi lettori, racconta storie appartenenti al loro mondo, esplora paesaggi di condivisa familiarità e traguarda orizzonti comuni. Non potrebbe essere altrimenti, giacché il Carabiniere vive la medesima realtà della gente che ha il compito di servire e tutelare.

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IL PROGETTO

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ARMANDO TESTA

Progetto creativo

Armando Testa è stato un pioniere del multitasking. Ha esplorato tutti i linguaggi della modernità con la stessa passione. Oltre alla grafica, alla pubblicità, si è occupato di pittura, design, scrittura, architettura, televisione, cinema.

Diverse istituzioni italiane e straniere hanno dedicato a Testa nel corso degli anni mostre antologiche. Vanno ricordati il Padiglione d’Arte Contemporanea di Milano nel 1984, la Mole Antonelliana di Torino nel 1985, il Parson School of Design Exhibition Center di New York nel 1987, il Circulo de Bellas Artes di Madrid nel 1989.

Sempre nel 1989 diviene “Honor Laureate” presso la Colorado State University di Fort Collins. Tra le mostre a lui dedicate dopo la sua scomparsa, le personali di Palazzo Strozzi a Firenze nel 1993, del Museo di Arte Contemporanea di Rivoli e Castel Sant’Elmo nel 2001, dell’Istituto Italiano di Cultura di Londra nel 2004, del Padiglione di Arte Contemporanea di Milano nel 2010, del Mart di Rovereto nel 2017, dei Musei Reali di Torino nel 2019.

Oggi il suo insegnamento e il suo modo di comunicare è ancora attualissimo e più che mai vivo. E grazie all’impulso di Marco Testa il suo stile è continuamente rinnovato nell’agenzia che porta il suo nome.

In un mondo in cui ognuno di noi è bombardato da migliaia di stimoli, il suo sguardo innovativo, la sua ricerca della semplicità, la cultura della bellezza e la sua ossessione per la sintesi, continuano a essere un meraviglioso regalo per chi guarda.

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Armando Testa
Mario Tozzi

Mario tozzi

STESURA TESTI

Nato a Roma il 13 dicembre 1959, laureato in Scienze Geologiche, PhD, è attualmente Primo Ricercatore presso il CNR. è autore di decine di pubblicazioni scientifiche su riviste italiane e internazionali. “Laureato illustre” de La Sapienza ad honorem nel 2019.

Dal 2013 è Presiden te del Parco dell’Appia Antica. è membro del Consiglio Direttivo del TCI, del Consiglio Scientifico del WWF e del Festival della Scienza di Genova. È Cavaliere della Repubblica.

Dal 2019 conduce “Sapiens, un solo pianeta” e “Sapiens Files” su Rai Tre. In passato ha condotto su Rai Tre “Gaia” e collabora regolarmente al “Kilimangiaro” su Rai3. Dal 2019 conduce “Green Zone” su RadioUnoRai.

Attualmente scrive su La Stampa di Torino, su Qui Touring e su Le Frecce. Per Mondadori ha ultimamente pubblicato “L’Italia intatta” (2018), “Come è nata l’Italia” (2019) e “Uno scomodo equilibrio” (2021). Per Rai Libri “Un’ora e mezzo per salvare il mondo” (con Lorenzo Baglioni, 2020) e per Giunti “Earthphonia” (con Max Casacci, 2020). Per La Coccinella “La mia vita sulla Terra” (2021). Per Audible “La nostra grande storia” (10 storie con G. Barbujani, 2021).

Tiene conferenze e seminari in tutta Italia.

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