ottobre

TUTELA DEL MADE IN ITALY.

TUTELA DEL MADE IN ITALY.

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L’Arma dei Carabinieri vigila contro le frodi alimentari ai danni degli ignari consumatori

Il Comando Carabinieri per la Tutela Agroalimentare svolge sistematicamente controlli mirati ai ristoranti “grandi firme” (e non solo) per verificare la corrispondenza tra i prodotti di pregio indicati nei menù e quelli realmente utilizzati.
Le pizzerie cosiddette gourmet presentano nei loro menù pizze a prezzi talvolta stellari, indicando ingredienti di pregio (marchi tutelati “DOP” e “IGP”), o comunque prodotti agroalimentari tradizionali, che godono di riconoscimento da parte del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali. Questi prodotti tradizionali, legati ad un territorio e alla sua storia, vengono considerati il cuore del Made in Italy, anche per i metodi di realizzazione, di conservazione, di stagionatura e di creazione. A tal riguardo, le operazioni denominate “Margherita”, con chiaro riferimento alla nota pizza napoletana, condotte sull’intero territorio nazionale dai Carabinieri del Comando per la Tutela Agroalimentare in collaborazione con quelli dell’Arma territoriale, connotate dal controllo di numerose pizzerie, hanno fatto emergere casi emblematici di utilizzo, per la preparazione del citato alimento (pizza), di prodotti convenzionali al posto di quelli più blasonati DOP e IGP, la cui pubblicità nei menù, inevitabilmente, attirava i clienti, disposti a sborsare cifre maggiori, anche fino a 30 euro, per gustarne una gourmet. I costi di produzione per i prodotti con marchio tutelato, che incombono sui produttori autorizzati, sono superiori a quelli degli alimenti convenzionali, non foss’altro per la necessità di rispettare specifiche regole nelle varie fasi di produzione (c.d. disciplinare).
Nel corso di queste operazioni, i casi più eclatanti sono stati quelli in cui la granella di Pistacchio Verde di Bronte DOP in realtà era di pistacchio iraniano; il prosciutto di Parma DOP era un semplice prosciutto stagionato proveniente da un paese dell’Unione Europea; i limoni IGP di Sorrento erano sostituiti da limoni spagnoli, mentre il famoso pomodoro Pachino IGP nascondeva il comune pomodorino datterino.
L’Arma dei Carabinieri vigila costantemente contro le frodi alimentari ai danni degli ignari consumatori.

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