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UNA COSTITUZIONE NUOVA.

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UNA COSTITUZIONE NUOVA.

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La memoria del giudice vivrà per sempre, legandosi alla salvaguardia ambientale

L’8 febbraio 2022 è una giornata epocale per l’Italia: il Parlamento ha approvato le modifiche agli articoli 9 e 41 della Costituzione, inserendo la tutela dell’ambiente, della ricchezza della vita (biodiversità), degli ecosistemi e degli altri viventi tra i beni fondamentali del Paese, nell’interesse delle future generazioni.
Oggi l’Arma dei Carabinieri è ancor più consapevole che c’è una sfida globale in atto e che è necessaria una rivoluzione verde per salvaguardare l’avvenire dei nostri figli, modificando il nostro stile di vita e prendendosi cura dell’ambiente in cui viviamo.
I militari dell’Arma, che già dai banchi delle Scuole allievi sviluppano la necessaria sensibilità sul tema dell’ambiente, fanno ogni giorno la loro parte per tutelare il patrimonio inestimabile delle Riserve Naturali Statali e delle Foreste demaniali, del mare, dei fiumi, dei laghi e di tutto il territorio nazionale. Una “dorsale verde” che attraversa tutto il territorio italiano e che rappresenta un esempio di gestione unitaria di un capitale europeo di biodiversità unico per la sua varietà. La tutela inizia piantando migliaia di alberi autoctoni e creando un “bosco diffuso” in tutta Italia: i ventiseimila alberi, già piantumati dal 2020 dai Carabinieri, tratterranno, già nei primi dieci anni di vita, alcuni milioni di kg di CO2, a un costo decisamente inferiore ad altri rimedi non naturali.
“Un albero per il futuro” è un progetto nazionale organizzato dall’Arma dei Carabinieri per la creazione di un grande bosco diffuso della legalità, che prevede la donazione e messa a dimora nelle scuole italiane di centinaia di migliaia di piantine. Tra queste, un albero simbolo dell’impegno contro le mafie: l’albero del giudice Giovanni Falcone. Alcune gemme del famoso Ficus macrophilla columnaris magnolioides (che cresce nei pressi della casa del giudice assassinato nel 1992 dalla mafia) sono state prelevate grazie alla collaborazione fra Carabinieri, Fondazione Falcone, Comune e Soprintendenza di Palermo, e duplicate nel moderno Centro Nazionale Carabinieri per la Biodiversità Forestale (CNBF) di Pieve Santo Stefano (Arezzo). Il Centro, all’avanguardia in Europa nello studio e nella conservazione di specie forestali autoctone, è riuscito a riprodurre le gemme dell’albero per generare nuove, piccole piante di Falcone da donare alle scuole.
La memoria del Giudice vivrà per sempre, legandosi alla salvaguardia ambientale, in linea con i dettati della Costituzione.

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