luglio

CRIMINALI DEL FUOCO.

CRIMINALI DEL FUOCO.

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Le foreste sono patrimonio collettivo, memoria e casa dei viventi

Per impedire che la prossima sia l’era del fuoco non basta lavorare in prevenzione, bisogna anche catturare i criminali del fuoco e presentare loro un conto salato: a questo pensa l’Arma dei Carabinieri, primo presidio dell’intero Paese per contrastare l’innesco dei roghi.
Gli incendi appiccati in Italia nelle ultime estati roventi hanno causato la morte non solo di umani, ma anche di milioni di animali selvatici, soffocati e bruciati vivi, nonché la perdita di ingenti patrimoni naturalistici. Al fine di prevenire tali gravi situazioni, i Carabinieri svolgono un importante lavoro culturale, anche grazie ai quotidiani contatti con gli alunni delle Scuole italiane, possibile per l’esistenza del protocollo sottoscritto il 19 maggio 2022 dall’Arma con il Ministero dell’Istruzione, finalizzato ad accrescere la sensibilità dei giovani su temi importanti come quelli dell’educazione ambientale e della cura del territorio. Il bosco è un valore che non è dato dalla somma dei singoli alberi, così come quello di un computer non sta nel costo complessivo dei suoi singoli chip in silicio.
Le foreste sono patrimonio collettivo, memoria e casa dei viventi, e forniscono gratuitamente una serie di servizi senza i quali i sapiens sopravviverebbero a stento: aria pulita, immagazzinamento di anidride carbonica, acque depurate, svago e divertimento, insomma vita.
Visto che è ormai dimostrato che gli incendi sono in assoluta maggioranza dolosi, appiccati con l’intenzione di radere al suolo la vegetazione per procurarsi nuovi pascoli nel settore agropastorale o per interessi speculativi legati all’edilizia, i Carabinieri intervengono alla ricerca degli inneschi, con un minuzioso lavoro di intelligence, che permette di individuare questi criminali del fuoco (abbandoniamo il termine piromani, qui non si tratta dell’atto narcisista di un pazzo fuori controllo) a partire da piccoli indizi come il DNA lasciato sulla cicca che ha appiccato il fuoco. L’incendio, quindi, è frutto di una strategia sistematica e speculativa di distruzione del territorio, che ha come responsabili coloro che si oppongono alla protezione della natura e ai parchi. L’Arma dei Carabinieri costituisce il presidio territoriale più efficace in termini di prevenzione e repressione degli incendi.

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